I'm feeling rough, I'm feeling raw, I'm in the prime of my life. Let's make some music, make some money, find some models for wives. I'll move to Paris, shoot some heroin, and fuck with the stars. You man the island and the cocaine and the elegant cars.
mercoledì 7 luglio 2010
non lo so
E' come un assolo di Kurt Cobain. Senti le urla. Senti la velocità delle dita che è almeno tripla alla velocità del respiro. Voce non cattiva. Ti butti nel vuoto più profondo. La rinascita parte nell'alcool e finisce in un hot dog. Il tuo mondo sono soldi fica e merda, massì dalla merda nascono i fiori, frase per pararsi sempre il proprio fottuto e prezioso culo. Voglia di vibrare come una corda toccata violentemente da Keith Richards. Corse nel vuoto per buttarsi a capofitto nel rischio che ti fa paura quanto ti attrae. Ideogrammi ricoprono la tua mente. Un Ipod ricopre il tuo udito con sporche e colorate note. La birra inonda la tua doccia, ghiacciata per riattivare il tuo stanco sangue. Vene gonfie sul punto di esplodere. Batteria che carica potente. Casse che rimbombano nella tua testa. Piano, respira, di nuovo piano, ricomincia a respirare, gonfia il torace, apri delicatamente gli occhi, alza le braccia, contrai i muscoli addominali, inarca la colonna vertebrale e spingi. Torna in piedi. Salta, ancora, salta di più. Colora con un pennarello indelebile la tua pelle. Ricopri le linee dei tuoi sogni. Sul tuo corpo è impressa la mappa per entrare nel mare che ognuno di noi ha nella propria mente. Le urla di Cobain sono forti. La sua chitarra mi inonda la mente, i miei pugni sono sempre più forti, sempre più forti. Sangue che cola, gocce ovunque. Prega per le tue piaghe dicevano i Bmth, io preferisco formarle che pregarle. Vaffanculo a te che non mi sai ascoltare, vaffanculo a chi mi vuole male ma soprattutto vaffanculo a chi mi ha cosparso di sale.
lunedì 5 luglio 2010
Quarantesimo post
Visto che questo è il quarantesimo post e inoltre è parecchio che non scrivo più sul blog, ho deciso di scrivere qualcosa di particolare, si intitola Sunglasses and Lollipop. E' una sorta di inedito, un pezzo di una storia mai iniziata e mai finita, buona lettura, chiunque tu sia.
Sudore, gocce pesanti, corde che vibrano, ferite nate da sforzi imprevisti, sale sulla pelle, gomma umida, ideogrammi su vecchi cartelloni sporchi, voci rauche e starnazzanti, animali che vagano ovunque, la mia sigaretta che si spegne, lo zippo che le rida vita, per quei brevi e orribili istanti, polmoni che piangono, corpo che ride. Gli occhiali da sole sono impregnati anche loro di sudore, le mani bruciano, la musica è forte, il corpo vibra. Il cappello che va a finire sulla montatura. Sempre odiati gli zuccheri. O sono troppi o sono troppo pochi. Vorrei accendere una candela. Vorrei scoparmi una modella. Vorrei. Mangia. Troppo e grasso. Maledetta liposuzione. Ferrari e Maybach sulla mia strada, Panda e Punto nella mia casa. Legno, arte, colori, latte. Sete. Crack. 3,2,1..Si gira. Help please. ridi. fine.
Sudore, gocce pesanti, corde che vibrano, ferite nate da sforzi imprevisti, sale sulla pelle, gomma umida, ideogrammi su vecchi cartelloni sporchi, voci rauche e starnazzanti, animali che vagano ovunque, la mia sigaretta che si spegne, lo zippo che le rida vita, per quei brevi e orribili istanti, polmoni che piangono, corpo che ride. Gli occhiali da sole sono impregnati anche loro di sudore, le mani bruciano, la musica è forte, il corpo vibra. Il cappello che va a finire sulla montatura. Sempre odiati gli zuccheri. O sono troppi o sono troppo pochi. Vorrei accendere una candela. Vorrei scoparmi una modella. Vorrei. Mangia. Troppo e grasso. Maledetta liposuzione. Ferrari e Maybach sulla mia strada, Panda e Punto nella mia casa. Legno, arte, colori, latte. Sete. Crack. 3,2,1..Si gira. Help please. ridi. fine.
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