Nebbia. Abbastanza scuro da lasciarti vuoto. Sul duro catrame i piedi scivolavano piano. Le Vans facevano un lieve rumore dovuto alla suola di plastica. I capelli erano mossi dal leggero brivido gelido che a volta spuntava dalla nebbia, e un ciuffo ostruiva il funzionamento dei già smarriti occhi. L'odore della pioggia non recente offuscava le narici già nervose dal brutto raffreddore che le accompagnava. Una barba rarefatta oscurava le cicatrici di un acne giovanile troppo nervosa. La notte era silenziosa e le luci tenevano poca compagnia in quel giro senza meta, la giacca era calda ma il suo tessuto di plastica faceva un leggero scricchiolio che sembrava quello di un sacchetto della spazzatura spiegazzato. I jeans stretti come una cartina al tabacco erano avvolgenti e mi piacevano. Un anello brillava ogni tanto mostrando la sua ormai smarrita lucentezza. Una rara boccata di spinello riscaldava la rude gola agitando la poca materia grigia ancora in funzione. Il passo era lento e non sembrava infrangere nessuna barriera del tempo. Come in un sogno era tutto sfumato e l'insieme delle cose era un'immagine unica, che forse non rappresentava proprio nulla. Il paesaggio sembrava una natura morta, oppure il vortice di un urlo. Anime vive rinchiuse nei loro piccoli o grossi rifugi, probabilmente assorte nel pensiero del giorno dopo o nello svago serale. Forse quella strada non sarebbe finita mai. Forse non aveva nessuna fine.
Quel giorno era stato come bere una bottiglia. Il fondo era arrivato prima che ti sembrasse l'inizio e il silenzio aveva preso il controllo. Almeno per quei pochi e forse inutili attimi prima della venuta della notte. In silenzio si era aspettato l'arrivo del sonno. In silenzio si era sfogliato quel libro. In silenzio si era ascoltato Nick Drake. In silenzio si era usciti a fumare quello spinello. In silenzio si era sognata la California. In silenzio. Il passato è brutto. E' brutto perché è in silenzio. E il silenzio e sporco. Il futuro e pieno di aspettativa. Io sono per il nichilismo.
Non volevo tornare a casa. Non aveva senso adesso e non aveva senso in generale. Continuare a camminare non provocava certo nessun problema tanto. Era un po' come il bianco di una pagina. All'inizio sembra che sia così linda e pulita. E poi pian piano viene fuori lo sporco. Ma in fondo ormai lo sporco si ama. E come un accompagnamento del resto.
La panchina non sembrava così lontana. Mi sedetti. Chissà quando tornerà a camminare. Chissà. Chissà quando tornerò a guidare. Mai forse. Non ho nemmeno voglia di pensarci. Quando avrò leccato per bene le ferite e sarò tornato parte della massa dell'insieme forse lo farò. Forse i forse sono la ragione della vita. Forse sono solo colori che servono a sfumare piano il nostro desiderio collettivo. Una lacrima di freddo e di sentimento calava senza ostacoli sul mio viso. La panchina era fredda e umida e la nebbia era come un'aura di accompagnamento del mio essere. Lo spinello era finito da parecchio. Le note del mio pensiero erano scoordinate quasi quanto le mie mani. Non mi sarei risvegliato più. Ma in fondo non si può dormire in un sogno. Non avrebbe senso. Ma che cosa ha senso? Ridere? Ridere come degli idioti. E tu lo vedi li senza gambe dopo. Fanculo. Pillola dopo pillola. Ero ufficialmente morto. La combinazione di farmaci che avevo appena ingerito mi avrebbe fermato il cuore tra pochi minuti. Che cosa avreste fatto voi?. Telefonato ai genitori. Scritto all'amore della vostra vita?. Lasciato un biglietto. Non lo sapete. Non lo so neanche io. Non ho scritto nulla a nessuno, a cosa servirebbe?. Tanto quando uno e morto e morto. Si chiude un libro. Forse troppo corto chi lo sa. Vorrei solo che..Insomma..chiudi gli occhi e non ti risvegli più..Ore 2.30 un signore che aveva portato a spasso il cane ritrova il corpo senza vita di Oliver Knight. In un sentiero sterrato sdraiato. L'autopsia dichiara suicidio. Il giovane giorni prima aveva avuto un incidente assieme al suo migliore amico Travis Burger che aveva dovuto subire l'amputazione di entrambi gli arti inferiori dal ginocchio in giù. Nessun biglietto o messaggio nella camera del ragazzo. Solo una scritta con un pennarello sul braccio. Sporco.
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