Mister V, lui era il grande direttore d'orchestra, non c'era azienda che non pendeva dalle sue labbra, le multinazionali erano il suo pane quotidiano e i politici erano le sue più care pedine. Uomo giovane e ambizioso Mister V portava con su di se una barba lievissima e perfettamente curata di un colore rossiccio molto simile al castano ma di una tonalità leggermente differente. Capelli perfettamente in ordine tenuti indietro naturalmente, anch'essi rossiccio scuro.
Ogni membro aveva un appellativo, niente di astruso o ancestrale, una lettera, di un alfabeto a scelta o in rari casi un numero.
I membri finora elencati sono i membri più influenti del consorzio. Sì consorzio, era questo il nome della più importante e segreta società istituita dall'umanità per avere il tutto di tutti senza il niente di niente.
Questo gruppo di umani per eccellenza era un'elite di personaggi sconosciuti capaci di impossessarsi di ogni cosa attraverso gli anni, finanza, religione, politica. Loro erano i costruttori del puzzle. Loro erano i fondatori della vera essenza dell'umanità.
Non era una società segreta o cose del genere, era semplicemente un gruppo di uomini che si incontravano ogni mese e decidevano le sorti del mondo, poiché il mondo era nelle loro mani, controllavano il denaro, controllavano Dio, controllavano chi controllava noi; ogni cosa passa per questi uomini.
Ma questa è solo un'introduzione. Questa storia non ha come protagonista questi uomini. Questa storia ha come protagonista, me.
Nessun commento:
Posta un commento